La nostra storia

cuore

La sezione comunale dell’Associazione Volontari Italiani Sangue (AVIS) di Sannazzaro de’ Burgondi, è stata ufficialmente ricostruita a partire dal 3 novembre del 2005.


Le attività della precedente sezione, fondata nel 1975, si erano arenate dall’inizio egli anni ’90, quando la nuova normativa in tema di raccolta sangue e di emocomponenti ha imposto la dimissione del vecchio sito in cui venivano effettuate le donazioni, allocato a suo tempo all’interno dell’attuale CDD (Centro Diurno Disabili). Alla fine degli anni ’80, il numero delle donazioni toccò il piccolo delle 200.


Per alcuni anni, Sannazzaro, restò di fatto senza una sezione AVIS attiva e questo provocò un duplice effetto sui suoi donatori: la maggior parte di loro smise di donare, altri si indirizzarono giustamente nelle sezioni consorelle della zona.
Nel luglio 2005 iniziò in paese la discussione su come rilanciare le attività della sezione, ipotizzando una vera e proprio rifondazione. Il numero dei donatori allora attivi si era ridotto a sole 12 unità.


In quella calda estate le riunioni si seguirono a ritmo battente e grazia ll’amico Francesco Spadni, Presidente dell’AVIS provinciale, che molto di noi iniziarono a conoscere solo in quei momenti, si “buttò” in piedi la cosa.
Alcuni volontari si fecero carico di svolgere le relative pratiche che, partendo dall’adozione di un nuovo statuto e dalla stesura di un nuovo atto costitutivo, hanno avuto come principale traguardo la riorganizzazione dell’AVIS Sannazzarese, riportando quindi “a casa” tutti quei donatori che al momento facevano riferimento ad altre sezioni AVIS. Eravamo consapevo che l’attivazione del centro donazioni (Unità di Raccolta) direttamente in paese rappresentava il vero valore aggiunto che, semplificando la modalità di donazione da parte dei cittadini, avrebbe portata indiscutibilmente all’incremento dei donatori.

In ogni caso, quella che nacque come una scommessa, è oggi un’Associazione tra le più attive e la scommessa di quel gruppo di Volontari si può affermare che sia stata vinta. È stata vinta dall’AVIS, è stata vita da Sannazzaro e da tutto il territorio.
In questi anni, di strada se ne è fatta tanta, è cambiata la sede sociale, è cambiato in gran parte del Primo Consiglio Direttivo, ma quella che non è cambiata, e ci si augura non cambierà, è la voglia di operare per il prossimo e, in fin dei conti, per noi stessi.

Donare il sangue rappresenta, prima di tutto, un investimento verso noi stessi: da un momento all’altro tutti potremmo esser messi nella condizione di aver bisogno di sangue compatibile al nostro ed, in questo caso, la nostra stessa esistenza dipende da quanto gli altri avranno saputo offrire nel frattempo.
Attualmente il sangue non è riproducibile in laboratorio ed è indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche.

La sezione svolge attualmente le proprie attività nella nuova sede di via della Libertà, 32.

Dal 2007 AVIS Sannazzaro è iscritta al Registro del volontariato Regionale ed è stata pertanto riconosciuta come ONLUS e, dopo la recente Riforma del Terzo Settore, come Organizzazione di Volontariato (Odv).

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